Le lamine spongiose OX Flex: la soluzione facile per i profili ossei irregolari

Le lamine spongiose Flex (OSP-OX01) sono il sostituto flessibile in osso spongioso equino di Bioteck. Vengono prodotte utilizzando il trattamento Zymo-Teck®, il processo enzimatico che rimuove selettivamente le componenti antigeniche mantenendo intatto il contenuto in collagene dell’osso. Le lamine subiscono un processo di demineralizzazione controllato che ne rimuove parte della frazione minerale, conferendo loro la flessibilità che le contraddistingue da tutti gli altri sostituti ossei Bioteck.

 

Perché flessibili?

  • Rispetto ai blocchi d’osso rigidi, che richiedono laboriose operazioni di fresatura, la manipolazione necessaria prima dell’utilizzo è semplice: possono essere adattate alla forma e alle dimensioni del difetto con delle semplici forbici sterili.
  • la flessibilità garantisce la massima aderenza all’osso del paziente anche in presenza di profili curvilinei e irregolari, favorendo il passaggio di cellule e fattori di crescita che sosterranno l’angiogenesi e la formazione di nuovo tessuto osseo.
  • la particolare conformazione dell’osso spongioso, grazie alla sua organizzazione in trabecole, lo rende facilmente colonizzabile dalle cellule dell’ospite, agevolando i processi di rimodellamento e rigenerazione. Le lamine spongiose hanno tempi di rimodellamento pari a circa 6-8 mesi, quindi più brevi rispetto all’equivalente osso flessibile corticale.

 

Quando si usano?

Le lamine spongiose Flex sono disponibili nel formato 25 x 25 x 3 mm. Nel rialzo del seno mascellare sono ideali per l’applicazione a protezione della membrana di Schneider. Completato lo scollamento della membrana sinusale, la lamina può essere facilmente introdotta attraverso la finestra di accesso del seno mantenendola ripiegata con delle pinzette sterili. Rilasciando la presa, la lamina si distende al di sotto della membrana, agevolando le operazioni di riempimento con il materiale da innesto. L’applicazione descritta è indicata anche in presenza di lacerazioni della membrana.

 

Un altro possibile impiego è l’utilizzo in tecniche di incremento orizzontale ad onlay. In questo tipo di applicazione la lamina è un’alternativa di più facile gestione rispetto ai blocchi d’osso, sia nelle fasi di sagomatura che durante il fissaggio al sito ricevente. Il suo utilizzo nei rialzi orizzontali è stato documentato all’interno di un articolo pubblicato sul Clinical Implant Dentistry and Related Research. Lo studio ha coinvolto 5 pazienti e ha previsto la valutazione clinica degli interventi e una caratterizzazione istologica e immunoistochimica di biopsie ossee prelevate all’inserimento implantare in corrispondenza dei siti di innesto e in porzioni d’osso adiacenti. Gli interventi si sono svolti senza complicanze e hanno permesso di conseguire un incremento orizzontale compreso tra i 3 e  4 mm. I risultati istologici hanno confermato la biocompatibilità ottimale della lamina spongiosa Flex, evidenziando un grado di rigenerazione e rimodellamento comparabile a quella dell’osso nativo. La quantità di osso neoformato riscontrata a livello dei siti innestati è risultata infatti comparabile a quella delle biopsie di controllo. Le colorazioni immunoistochimiche hanno infine evidenziato la presenza di un’elevata densità di nuovi vasi in prossimità del materiale innestato, segno di una sostenuta attivazione dei processi di neoangiogenesi.

 

La lamina in osso spongioso Flex è stata utilizzata con successo anche in altre applicazioni odontoiatriche, quali interventi di ricostruzione della papilla interdentaleoperazioni di chirurgia ortognatica (osteotomia Le Fort I) e trattamento chirurgico di mixoma odontogeno .

Pubblicato il 30 Giugno 2016
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